01/05/2026
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Google: Fonti Preferite arriva in Italia

Dal 30 aprile 2026 la Ricerca Google in Italia permette di scegliere quali testate e siti vedere più spesso tra le Notizie principali. La funzione si chiama Fonti Preferite e porta anche nel mercato italiano il roll-out globale già avviato da Google.

Dentro Search il funzionamento è semplice. L’utente cerca un argomento di attualità, clicca sull’icona a forma di stella accanto alla sezione Notizie principali, seleziona le fonti desiderate e aggiorna i risultati. Da quel momento quei siti possono comparire più spesso nel box Notizie principali o nella sezione “Dalle tue fontiâ€, insieme ad altri contenuti scelti dai sistemi di Google.

Preferred Sources era già stata ampliata a livello globale a dicembre, ma solo per contenuti in inglese. L’estensione annunciata ad aprile porta la funzione in tutte le lingue supportate, e l’Italia rientra ora tra i Paesi in cui la scelta delle fonti può incidere sulla composizione delle notizie mostrate nella Ricerca.

I numeri pubblicati da Google danno una misura dell’adozione. I lettori hanno il doppio delle probabilità di cliccare un sito dopo averlo contrassegnato come Fonte Preferita, mentre le fonti già selezionate hanno superato quota 200.000 siti unici, dai blog locali alle redazioni globali.

Una testata scelta tra le Fonti Preferite non compete solo sul titolo pubblicato oggi. Entra in una relazione ricorrente con chi legge, perché l’utente comunica a Google quali fonti riconosce, cerca e vuole ritrovare più spesso. La singola notizia intercetta l’attenzione del momento, mentre la fonte scelta prova a diventare un riferimento stabile nel percorso informativo.

Gli editori possono usare le risorse indicate da Google per aiutare il pubblico ad aggiungere il sito all’elenco delle fonti. Il gesto richiede una scelta volontaria, quindi funziona meglio nei canali dove il rapporto è già attivo, come newsletter, community, app e pagine ad alta fidelizzazione.

Fonti Preferite aggiunge un livello relazionale alla distribuzione delle news su Google. Qualità, tempestività e pertinenza continuano a pesare, ma ora l’utente può indicare direttamente quali fonti vuole vedere più spesso dentro la pagina dei risultati.

Fonte: Google

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