Google ha presentato Gemini 2.5 Flash Image, il nuovo modello per la generazione e l’editing di immagini, noto internamente come Nano Banana. Il sistema introduce funzioni avanzate come la coerenza dei soggetti (una persona o un animale mantengono le stesse caratteristiche in contesti diversi), la fusione di più immagini in un’unica scena e modifiche mirate tramite prompt testuali. A differenza dei precedenti generatori, Gemini integra la conoscenza semantica del modello linguistico, migliorando la resa realistica e la precisione dei dettagli.
Il modello è accessibile tramite API, Google AI Studio e Vertex AI, con un costo di circa 0,039 dollari per immagine, ma è disponibile anche al grande pubblico nell’app Gemini, con un limite di modifiche giornaliere. Tutti i contenuti creati vengono marchiati con SynthID, watermark visibile e invisibile che ne certifica l’origine artificiale.
Lanciato a fine agosto 2025, lo strumento ha avuto un successo immediato: in poco più di una settimana sono state generate oltre 200 milioni di immagini e più di 10 milioni di persone hanno usato Gemini per la prima volta proprio grazie a questa funzione. Un risultato che conferma come la capacità di mantenere coerenza visiva – uno dei principali limiti dei competitor – rappresenti un vantaggio competitivo decisivo.
Per gli sviluppatori, Google ha già rilasciato template pronti all’uso per applicazioni in settori come immobiliare, ecommerce e design. Per gli utenti, invece, l’appeal è soprattutto ludico e creativo: cambiare sfondi, aggiungere oggetti o trasformare foto personali in scenari fantasiosi.
Con Nano Banana Google punta a consolidare Gemini come ecosistema centrale per l’AI generativa, trasformando un esperimento in uno strumento di uso quotidiano.