25/11/2025
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È caos acronimi SEO: su Indeed spunta anche AISO

C’è una frattura evidente tra il dibattito teorico dei marketer e la realtà dei budget aziendali. Mentre l’84% dei professionisti ha adottato l’acronimo GEO (Generative Engine Optimization) per descrivere la nuova SEO, i responsabili delle risorse umane e i dipartimenti finanziari hanno virato decisamente su AISO (AI Search Optimization).

Una ricerca congiunta di Fractl e Search Engine Land su oltre 33.000 annunci di lavoro negli USA mette in risalto il paradosso dei tanti acronimi della SEO nell’era dell’intelligenza artificiale.

Il termine AISO, praticamente ignoto alla community dei professionisti, compare in 11.001 posizioni aperte, superando la somma di tutte le altre varianti (SEO, AEO, GEO, LLMO). I responsabili delle assunzioni utilizzano questo acronimo per definire un ruolo operativo preciso: l’ottimizzazione della visibilità su assistenti AI e knowledge graph, considerata ormai un’evoluzione naturale delle competenze SEO classiche piuttosto che una nuova disciplina separata.

Oltre la rilevanza semantica, il dato rileva proprio come le aziende stanno allocando le risorse: non cercano strateghi generici, ma tecnici capaci di ottimizzare la visibilità su un ecosistema frammentato dove l’82% dei consumatori ritiene l’AI più utile della ricerca tradizionale.

Il termine AISO viene utilizzato nelle job description per identificare un’evoluzione pragmatica della SEO: non più solo posizionamento per keyword, ma ottimizzazione per la “retrieval” (il recupero) delle informazioni da parte degli assistenti virtuali. Le aziende stanno di fatto assumendo profili SEO classici, ma “ribrandizzano” il ruolo per giustificare l’investimento in un’area percepita come innovativa e cruciale per la sopravvivenza del brand nei nuovi percorsi di scoperta.

Fonte: Search Engine Land

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